Legge Salva Bebé: legge sul dispositivo anti abbandono

Marta Lorusso
Marta Lorusso

Conosciamo il pericolo dei bambini in auto eppure succede ogni anno: bambini che non muoiono per un incidente ma per surriscaldamento perché sono stati lasciati in macchina. Come possiamo fermare queste morti? L’Italia è il primo paese a prendere misure preventive.

La legge Salva Bebè è la prima legge al mondo che impone ai conducenti che trasportano bambini da 0 a 4 anni nei loro veicoli di avere un dispositivo che segnali la presenza di un bambino nel veicolo. Conosciuta anche come legge anti-abbandono bambini, rende obbligatoria l’installazione di un dispositivo anti-abbandono nel veicolo per evitare casi in cui i bambini vengono dimenticati o lasciati nel veicolo a grande rischio.

Il progetto di legge 766, firmato da Giorgia Meloni e approvato in Commissione Trasporti aLla Camara, per modificare l’articolo 172 del Codice della Strada sono:

  • Comma 1-Bis . Quando si trasporta un bambino di età inferiore ai 4 anni sul seggiolino auto è obbligatorio utilizzare un dispositivo di allarme atto a prevenire l’abbandono del bambino. Il dispositivo deve rispondere alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  • Comma 2. Le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo riportato al comma 1 bis del codice della strada saranno definite con Decreto dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed emanate entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
  • Comma 3. Le disposizioni del comma 1 / 1 bis devono essere applicate decorsi 120 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 2 e comunque a decorrere dal 1° luglio 2019.


La legge Salva Bebè si applica non solo ai genitori, ma anche a chiunque viaggi con un bambino di età compresa tra 0 e 4 anni (esclusi autobus e pullman), così come nonni, zii, amici e tutori.

Cosa richiede la legge?

La legge prevede che gli aiuti per la prevenzione dell’abbandono possono essere di tre tipi:

  1. Incorporato in un seggiolino per auto;
  2. Un elemento essenziale o accessorio del veicolo;
  3. Indipendente dal seggiolino e dal veicolo.

Quali funzioni deve avere un dispositivo di prevenzione dell’abbandono?

Qualsiasi dispositivo deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore ai 4 anni da parte della persona che guida il veicolo;
Si attiva automaticamente ogni volta che viene utilizzato senza ulteriori azioni da parte del conducente;
Fornire la conferma dell’attivazione al conducente del veicolo.
In caso di allarme, il dispositivo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente IMMEDIATAMENTE per mezzo di adeguati segnali visivi, acustici o tattili che possono essere ricevuti, all’interno o all’esterno del veicolo; essere in grado di attivare un sistema automatico di comunicazione per inviare messaggi o effettuare chiamate ad almeno 3 numeri di telefono diversi tramite reti cellulari senza fili.

Quali sono le sanzioni per chi non usa un dispositivo antislittamento?

Chiunque non rispetti l’obbligo di utilizzare un dispositivo antisdrucciolevole quando trasporta un bambino di età inferiore ai 4 anni è passibile di una multa da 81 a 326 euro.

Se l’infrazione è ripetuta entro due anni, la patente di guida può essere sospesa da 15 a 60 giorni.

Quando inizia l’impegno?

L’impegno era previsto per il 1° luglio 2019, ma è stato rimandato all’inverno 2019.

Questo ritardo è dovuto alla mancanza di un ordine esecutivo che stabilisca i requisiti che i prodotti devono soddisfare per essere conformi alla legge.

Il decreto esecutivo dovrebbe essere emesso entro la fine del 2019 e la legge, insieme alle sanzioni associate, entrerà in vigore dal 2020.

Aggiornamento al 7 marzo 2020.

Le sanzioni previste per il mancato rispetto della Legge anti abbandono non sono state applicate nello stesso momento in cui quest’ultima è entrata in vigore (7 novembre 2019), per dare sufficiente tempo ai genitori di potersi adeguare alla normativa. Proprio per questa ragione, il Governo ha aspettato a dare il via anche alle sanzioni previste per chi non rispettare la legge Salva Bebè. L’avvio dal punto di vista sanzionatorio è iniziato il 7 di marzo 2020 e la cifra delle sanzioni può variare dagli 83 fino ai 333 euro Con la possibile sottrazione di 5 punti dalla patente. Inoltre, nel caso non si rispetti la Legge anti abbandono per ben 2 volte nell’arco dello stesso anno, la patente potrebbe essere sospesa da 15 giorni fino ad un massimo di 2 mesi.

Aggiornamento al 7 ottobre 2019.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola de Micheli ha firmato un decreto esecutivo all’articolo 172 del nuovo Codice della Strada sulla prevenzione dell’abbandono dei bambini nei veicoli. Di conseguenza, è ora obbligatorio installare dispositivi che impediscano ai bambini sotto i 4 anni di lasciare il loro posto. Questo obbligo sarà attuato nei prossimi giorni dopo la pubblicazione del decreto legge nella Gazzetta Ufficiale.

Considerare 120 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale per la messa in vigore effettiva, tenendo conto del tempo necessario ai produttori e ai genitori per adattarsi. Così, avrete tempo fino all’inizio di febbraio 2020 per conformarvi alle nuove regole.

Aggiornamento al 28 settembre 2019.

Il 26 settembre, il Consiglio di Stato si è riunito per discutere le linee guida della Comunità Europea e il decreto legge n. 766 e le relative modifiche al codice della strada. Il Comitato delle Regioni ha dato un parere favorevole e ha fatto due osservazioni:

Eliminare l’incoerenza inerente alla legge rispetto all’età del bambino, cioè attivare l’obbligo per tutti i bambini sotto i 10 anni;
Posticipare la data di entrata in vigore della legge (al 1° luglio 2018) per dare tempo ai produttori di produrre dispositivi adeguati e ai genitori di acquistarli.
Questi commenti positivi da parte del Comitato delle Regioni forniscono un ulteriore incentivo per promulgare efficacemente questa legge. Ora stiamo solo aspettando un ordine esecutivo con tutte le indicazioni sui requisiti che il dispositivo di ogni bambino deve soddisfare.

Aggiornamento al 1 settembre 2019.

L’analisi dell’ufficio del TRIS dell’UE è stata completata ed è stato emesso un parere implicito. Il documento non è ancora stato reso pubblico, ma i primi malintesi ricevuti hanno evidenziato due aspetti:

Il dispositivo contro gli abbonati è tenuto a inviare un messaggio SMS in caso di allarme del dispositivo stesso;
Forti dubbi e preoccupazioni sull’efficacia degli smartphone nei sistemi anti-ansia.
Spetta al Consiglio di Stato accettare o meno la guida dell’UE, e se lo fa, la maggior parte dei dispositivi attualmente sul mercato potrebbe non essere approvata. Tuttavia, è necessario attendere la pubblicazione ufficiale del testo per un’informazione completa.

Ecco l’intero processo burocratico della promulgazione:

  • 21 ottobre 2018 – Pubblicazione della legge del Salva Bebe.
  • 21 gennaio 2019 – Il progetto di regolamento del MIT è stato inviato alla Commissione europea ed è iniziato un periodo di consultazione pubblica.
  • 23 aprile 2019 – Fine del periodo di consultazione pubblica
  • 24 aprile 2019 – Il periodo di consultazione è stato esteso perché la Commissione europea ha inviato un “parere dettagliato” privato per chiarire alcuni aspetti del decreto.
  • 22 luglio 2019 – Fine del nuovo periodo di consultazione pubblica: L’Italia presenta la sua posizione ufficiale sulle questioni sollevate dalla Commissione europea.
  • 07 ottobre 2019 – Emissione da parte dell’NRO di un decreto di attuazione.
  • 07 novembre 2019 – Entrata in vigore della legge.
  • 07 marzo 2020 – Entrata in vigore della legge con relative sanzioni.

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